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CASA

Trasloco in 5 mosse: il racconto di gioie e dolori di una blogger

Trasloco: oggi vi posto il racconto di gioie e dolori di una blogger neomamma che non ha tempo per depilarsi ma che ha deciso di prenderla con filosofia. Come? Adottando certi trucchetti che neanche il mago Silvan potrebbe mai ideare! Perchè diciamocelo, traslocare è nota a tutti per essere un’attività faticosa. Addirittura c’è chi la definisce “terza causa di maggiore stress” nella vita di un individuo. In definitiva, quando toccherà a noi tutti ci ripeteranno che sarà difficile e complicato ( di nuovo: non bastava il trasloco di gennaio…ma si sa, repetita juvat diceva mio padre! ). Però una cosa è certa…c’è una buona notizia ( a parte il fatto che finalmente avrò la casa dei miei sogni!)…

La buona notizia è che si sopravvive! ( SI, CREDIAMOCI! ) Questo sarà un momento, anche se intenso, comunque passeggero.Dopo i vari traslochi vissuti sulla mia fragile pelle, ho ideato cinque strategie che vi potranno aiutare a limitare i danni e lo stress.

 

  1. Pianificazione

Il trasloco ha bisogno di una pianificazione preliminare, ma senza esagerare. Avere tutto pronto due o tre mesi prima è impossibile e comunque controproducente. È meglio iniziare ad informarsi quanto prima, ma effettuare i preparativi veri e propri solamente a partire da una ventina di giorni prima della data prevista per il trasferimento.

La regola da tenere a mente è che è giusto organizzarsi, ma comunque bisogna mantenere lo stesso una certa elasticità, in modo da non farsi prendere dal panico se non si rispetta alla lettera la tabella di marcia e da poter superare gli imprevisti che sono inevitabili in un momento come questo.

Un consiglio pratico per scatole e scatoloni: calcolate ad occhio quanti ve ne servono, poi moltiplicate per tre e otterrete il numero reale ( oh, non fate come me che mi sono riempita di scatoloni e alla fine ne avevo così tanti vuoti che ho dovuto fare un secondo “trasloco” sino all’isola ecologica! ).

Soprattutto, se avete poco tempo a disposizione o siete incinta come me l’ultima volta, chiedete AIUTO (urlato!)  a ditte di traslochi professioniste, in particolare per smontare i mobili ( che poi non ci ricordiamo mai come erano montati e dove abbiamo messo le viti!).

 

  1. Decluttering

Voi umani non avete idea delle cavolate varie che conservate nelle vostre case! Ve lo dico io: siamo colmi di robaccia dimenticata che salta fuori con un ghigno malefico il giorno in cui decidete di iniziare ad inscatolare i vostri averi. Cercate di affrontare tutte le varie fasi con leggerezza, trovando sempre il lato divertente. Questo vale in particolare per i preparativi preliminari: inscatolamento e cernita di quello che volete portare con voi. Approfittatene per eliminare tutti gli oggetti che non vi servono o vi trasmettono ricordi negativi, per fare spazio al nuovo. Questo non significa che dovete buttare tutto, ci sono diverse opzioni tra cui improvvisare un mercatino dell’usato o rivolgersi a enti di beneficenza.

Una volta fatta questa cernita, iniziate con l’imballaggio e non dimenticate di essere il più efficienti possibili, senza perdervi nei ricordi e di farlo in maniera divertente, ad esempio a ritmo di musica.

 

  1.  Traslocare con il sorriso

 

Anche se è difficile, cercate di mantenere un atteggiamento positivo: ne andrà della vostra salute psichica! Ok, traslocare è un po’ come vivere un lutto: si lascia andare qualcosa alla quale ci siamo affezionati, si ripercorre un pezzo della nostra vita attraverso oggetti che ricordano qualcosa. Ma non deprimetevi! Concentratevi su tutti i risvolti piacevoli che il cambio casa porterà nella vostra vita.

In ogni caso si tratterà di un nuovo inizio da vivere fino in fondo come tale. Prendetevi anche un momento per elaborare il distacco dalla nuova casa, magari un’idea può essere una festa d’addio in famiglia o con gli amici più cari.

Approfittate dei momenti di confusione per vivere come se foste in vacanza, magari approfittando per qualche pic-nic domestico ( noi lo abbiamo fatto: immaginatemi col pancione spiaggiata su una coperta scozzese con un bel panino in mano!)

fonte immagine

 

  1. Concedetevi delle gratificazioni

Rimandare qualche piccolo piacere a dopo il trasloco vi permetterà di vedere la luce in fondo al tunnel. Può essere semplicemente immaginarvi come sarà l’arredamento nella nuova casa o magari decidere di fare qualche acquisto che rimandate da tempo.

Il primo giorno nella nuova casa potrà essere destabilizzante, perché vi trovate in un ambiente che non vi è familiare e vi potrà sembrare freddo e distante. Il mio trucco?

Ricreate fin da subito un angolo relax che vi trasmetta delle sensazioni positive e datevi tempo per abituarvi al cambiamento.

 

  1. Armonizzare i mobili

Tasto dolente: e i mobili come li metto? Uno dei problemi maggiori quando si fa il trasloco è la gestione dell’arredamento, che si tratti della vostra prima casa (ammobiliata o no) oppure che vi siate portati dietro tutti i vecchi mobili.

Nel primo caso, non investite subito in mobili nuovi. La FRASE chiave?

RACCATTATE ANCHE L’IMPOSSIBILE!

Sperimentate soprattutto con quelli di seconda mano o regalati da parenti e conoscenti.

In questo caso la prassi è mai rifiutare seguendo però queste due regole:

  1. è possibile sistemarlo
  2. sapere con esattezza dove metterlo in casa.

( non fate come me che sono una pulciosa raccattatutto che ha la cantina piena di mobili  catalogati sotto la voce “un giorno li sistemerò”)

 

La chiave in entrambi i casi è l’armonia: saper accostare mobili diversi per ottenere un arredamento personale e“imperfetto”, che si allontani dalle riviste patinate e si avvicini di più al vostro gusto personale.

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Post creato per Traslochi24 ( fonte immagini )

 

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